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Calabria – Farneta

Per arrivare a Farneta (CS) sono costretto a seguire una macchina dei carabinieri che si offre di scortarmi. La strada da fare non è indicata, è stretta e ridotta piuttosto male.

Appena arrivo trovo anche qui una signora che mi offre una bibita gassata al caffè, ma faccio appena in tempo a fotografare una porta e poco più, che arriva un temporale.

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Calabria – Alessandria del Carretto

Da 10 anni il festival Radicazioni porta nello sperduto paesino di Alessandria del Carretto (CS) decine di musicisti e artisti e, a quanto mi dicono, migliaia di persone. Ogni anno lascia, sui muri delle case, molte delle quali in inverno restano vuote, nuovi murales. Le opere ritraggono spesso scene di vita quotidiana o ricorrenze, come ad esempio la festa della Pita. Questa sembra avere delle similitudini eccezionali con la festa del Maggio di San Pellegrino (PG), località delle mie zone.

A spiegarmi tutto questo una signora, che mi offre the freddo e dolci.

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Calabria – Santa Sofia d’Epiro

Santa Sofia d’Epiro (CS) è un imprevisto. Incontro il cartello stradale che la indica e decido di visitarla. Vi trovo una chiesa Ortodossa dagli affreschi meravigliosi. Purtroppo non sono riuscito a renderne la luce attraverso le foto, vi ho quindi rinunciato.

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Calabria – Acri

Già da metà del 1700, ad Acri (CS), si ha nota di un “Parlamento”. Questo altro non era che il Comune, formato dalla totalità dei cittadini (maschi, maggiorenni, sani di mente…) la cui particolarità era l’elezione diretta del Sindaco e la possibilità, tramite pubblico bando, di convocare assemblee.

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Calabria – Spezzano Albanese

Dopo Aspromonte e Sila, sempre salendo lungo la Ionica, ci si avvicina ai monti del Pollino. Incontro i paesi dell’area Arbëreshë. Dal XV secolo una porzione geografica situata tra Basilicata e Calabria è abitata una popolazione di lingua, cultura e religione Albanese, comprendente 30 comuni e, circa, 100.000 persone.

Dal 1999 la lingua Arbëreshë è stata pienamente riconosciuta dallo stato italiano che ne ha consentito l’insegnamento presso la scuola dell’obbligo.

Spezzano Albanese (CS)

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Calabria – Rocca falluca

Notizie trovate in un paio di siti internet mi spingono ad arrivare a Carlopoli per poi chiedere dei ruderi di Rocca Falluca (CZ), ma quando provo capisco che l’impresa sarà più difficile del previsto. Mi viene detto che i ruderi non esistono e che andarvi è inutile. Insisto per sapere la strada da fare e allora mi vengono date indicazioni.

Al mio arrivo sul posto mi accoglie un cartello che sembra darmi ragione, alludendo a ruderi e a una località turistica. Eppure, alla fine della stradina che si deve imboccare, non c’è nulla, se non una ruspa ed i segni che questa ha lasciato sul terreno. Mi viene spiegato che noleggiare ogni anno il palco per la festa del patrono rappresenta un’incombenza perciò si è deciso di iniziare i lavori per costruire un palco in cemento armato che rimanga fisso. I ruderi mi viene detto che non ci sono.

Me ne vado, poi ci ripenso, ritorno. Chiedo ancora in giro. Altre due persone mi dicono che non ci sono più i ruderi, qualcuno dice di non saperne nulla. Alla fine un uomo mi spiega che devo oltrepassare il cancello di una proprietà privata, salire sulla collinetta che sovrasta la chiesa e poi cercarli. Lo faccio. Tutto quello che trovo è un muro di pietra, che sporge da un groviglio di erbacce. Tutto intorno terra smossa.

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parte 2

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